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C.9 Come va calcolato il descrittore A(8) dell'esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero e al mano braccio ?

C.9.1   VIBRAZIONI WBV

L’espressione generale per il calcolo dei valori assiali  è

e corrisponde al caso in cui nell’arco della giornata lavorativa il lavoratore sia esposto a M sorgenti significative di vibrazioni, come nel caso di impiego di più mezzi meccanici. In questa espressione

-                       indica genericamente uno dei tre assi x, y, z;

-                     è il fattore peso assiale ( = 1,4 ;  = 1,4 ;  = 1);

-                 è l’accelerazione ponderata relativa al generico asse  nel corso

dell’attività j-esima;

-                     è il tempo di esposizione all’attività j-esima (in ore);

-                     8 ore è la durata nominale della giornata lavorativa.

 

Questa espressione può anche essere riformulata come

 

 

 

dove

 

 

è l’esposizione giornaliera lungo il generico asse , relativa alla sola attività j-esima (delle M totali).

Nel caso in cui durante la giornata lavorativa venga eseguita soltanto un’operazione che comporta una esposizione a vibrazioni significativa, l’espressione generale si riduce a

 

 

nella quale  è il tempo di esposizione (in ore). Questa espressione mostra che nel calcolo di A(8) si assume valido il cosiddetto “principio di egual energia”, secondo il quale due esposizioni quotidiane, di entità  e  e durata  e , sono equivalenti dal punto di vista dei potenziali rischi per la salute se vale la seguente condizione:

 

 

Come indicato esplicitamente nella norma UNI ISO 2631-1, l’esposizione giornaliera deve essere calcolata indipendentemente per ciascuno dei tre assi x, y e z.

 

Accanto ai valori assiali va calcolato anche il valore triassiale  mediante l’espressione

 

 

dove  è il valore totale della vibrazione relativo alla j-esima attività e  e  sono stati definiti in precedenza.

Analogamente al caso del descrittore assiale, questa espressione può anche essere riformulata come

 

 

dove

 

 

è l’esposizione giornaliera relativa alla sola attività j-esima (delle M totali).

Di nuovo in analogia con il caso del descrittore assiale, se durante la giornata lavorativa viene eseguita soltanto un’operazione che comporta una esposizione a vibrazioni significativa, l’espressione generale si riduce a

 

 

Dopodiché va deciso quando usare il valore mono-assiale e quando il valore triassiale.

Il punto 1 della parte B dell’allegato XXXV del D.Lgs. 81/2008 prevede che il descrittore della esposizione giornaliera a vibrazioni sia calcolato come il più alto dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali, aggiungendo poi che ciò deve avvenire conformemente allo standard ISO 2631-1 (1997) che viene qui adottata in toto. In tema di descrittori della vibrazione, la norma UNI ISO 2631-1 stabilisce al punto 7.2.4 quanto segue: La valutazione dell’effetto di una vibrazione sulla salute deve essere effettuata in modo indipendente lungo ciascun asse. La valutazione delle vibrazioni deve essere effettuata in relazione alla massima accelerazione ponderata in frequenza determinata su qualsiasi asse del sedile. Ad integrazione di questa affermazione, la successiva nota indica che Quando le vibrazioni su due o più assi sono confrontabili, talvolta si utilizza il valore totale delle vibrazioni come stima addizionale del rischio per la salute. Niente viene detto tuttavia riguardo alle circostanze nelle quali abbia senso utilizzare questa stima addizionale. Poco aggiunge la nota 2 al punto 6.5: Il valore vibratorio totale o la somma vettoriale sono stati proposti per la valutazione relativa a salute e sicurezza se non esiste un asse o una vibrazione dominante.

Il combinato disposto del D.Lgs. 81/2008 e della normativa tecnica sembra pertanto essere mirato all’adozione di un sistema misto nel quale il descrittore è:

A.        di tipo triassiale in assenza di un asse dominante;

B.        di tipo monoassiale in presenza di un asse dominante.

 

Sulla base di queste indicazioni qualitative, viene qui proposto il seguente criterio operativo quantitativo:

1)            si calcolano i tre valori assiali dell’esposizione giornaliera , , ;

2)            si calcola l’esposizione giornaliera triassiale ;

3)            se per uno dei tre assi risulta soddisfatta la diseguaglianza

 

> 0,8

 

siamo in presenza di un asse dominante. In questo caso la quantità  che soddisfa la diseguaglianza è il descrittore della vibrazione utilizzabile ai sensi del D.Lgs. 81/2008.

Questa condizione è approssimativamente equivalente alla condizione richiesta al punto 6.4 della UNI EN 1032, ovvero che ciascuno dei due contributi secondari (comprensivi degli opportuni fattori peso assiali) non sia superiore al 66% del contributo dell’asse dominante (anch’esso comprensivo dell’opportuno fattore peso assiale). Va notato tuttavia che il criterio formulato nella UNI EN 1032 è finalizzato non a poter (eventualmente) trascurare gli assi secondari nel calcolo del descrittore, quanto a poter (eventualmente) procedere alla misura del solo asse dominante.

4)            se, al contrario, la diseguaglianza non viene soddisfatta, non esiste un asse dominante, e il descrittore della vibrazione utilizzabile ai sensi del D.Lgs. 81/2008 è l’esposizione giornaliera triassiale alle vibrazioni .

 

C.9.2   VIBRAZIONI M/B

L’espressione generale per il calcolo dell’esposizione giornaliera triassiale  è:

 

 

e corrisponde al caso in cui nell’arco della giornata lavorativa il lavoratore sia esposto a M sorgenti significative di vibrazioni, come nel caso di impiego di più utensili vibranti. In questa espressione

-                   è il valore totale di vibrazione relativo all’attività j-esima;

-                   è il tempo di esposizione alle vibrazioni relativo all’attività j-esima (in ore).

Questa espressione può anche essere riformulata come

 

 

dove  è l’esposizione parziale dovuta alla sola attività j-esima, scalata alle 8 ore della giornata lavorativa nominale.

 

Nel caso in cui durante la giornata lavorativa venga eseguita soltanto un’operazione che comporta una esposizione a vibrazioni significativa, l’espressione generale si riduce a

 

 

nella quale  è il tempo di esposizione (in ore).

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