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B.4 Come si effettua la stima delle quantita' fisiche descrittive del vestiario?

Nessuna delle quantità fisiche descrittive del vestiario in un contesto di scambi energetici si presta ad essere misurata in un ambiente di lavoro. Come per l’attività metabolica, si ricorre anche in questo caso a stime derivate da informazioni di letteratura, anche se per capi particolari, che in realtà si configurano come DPI, deve essere presente una etichetta che riporta le informazioni fornite dal costruttore o da un ente di certificazione (vedi FAQ D.3).

La Tabella B.4.1 sintetizza i valori di isolamento termico forniti dalla norma UNI EN ISO 9920 [24] per una serie di abbigliamenti di uso comune sia in ambienti lavorativi che in ambienti non lavorativi.

Tab. B.4.1 - Isolamento termico del vestiario (tratto dalla norma UNI EN ISO 9920)

 

#

Abbigliamento da LAVORO

Icl

(clo)

1

Mutande, tuta da lavoro, calzini, scarpe

0,70

2

Mutande, camicia, pantaloni, calzini, scarpe

0,75

3

Mutande, camicia, tuta da lavoro, calzini, scarpe

0,80

4

Mutande, camicia, pantaloni, giacca, calzini, scarpe

0,85

5

Mutande, camicia, pantaloni, grembiule, calzini, scarpe

0,90

6

Intimo con maniche e gambe corte, camicia, pantaloni, giacca, calzini, scarpe

1,0

7

Intimo con gambe e maniche corte, camicia, pantaloni, tuta da lavoro, calzini, scarpe

1,1

8

Intimo con gambe e maniche lunghe, giacca termica, pantaloni, calzini, scarpe

1,2

9

Intimo con maniche e gambe corte, camicia, pantaloni, giacca, giacca termica, calzini, scarpe

1,25

#

Abbigliamento da LAVORO

Icl

(clo)

10

Intimo con maniche e gambe corte, tuta da lavoro, giacca termica e pantaloni, calzini, scarpe

1,4

11

Intimo con maniche e gambe corte, camicia, pantaloni, giacca, giacca termica e pantaloni, calzini, scarpe

1,55

12

Intimo con maniche e gambe corte, camicia, pantaloni, giacca, giacca pesante e tuta per esterno trapuntate, calzini, scarpe

1,85

13

Intimo con maniche e gambe corte, camicia, pantaloni, giacca, giacca pesante e tuta per esterno trapuntate, calzini, scarpe, berretto, guanti

2,0

14

Intimo con maniche e gambe lunghe, giacca e pantaloni termici, calzini, scarpe

2,2

15

Intimo con maniche e gambe lunghe, giacca termica e pantaloni, parka con trapuntatura pesante, tuta con trapuntatura pesante, calzini, scarpe, berretto, guanti

2,55

#

Abbigliamento NON LAVORATIVO

Icl

(clo)

1

Mutandine, maglietta, pantaloncini, calzini leggeri, sandali

0,3

2

Mutandine, sottoveste, calze, vestito leggero con maniche, sandali

0,45

3

Mutande, camicia con maniche corte, pantaloni leggeri, calzini leggeri, scarpe

0,5

4

Mutandine, calze, camicia con pantaloncini maniche, gonna, sandali

0,55

5

Mutande, camicia, pantaloni leggeri, calzini, scarpe

0,6

6

Mutandine, sottoveste, calze, vestito, scarpe

0,7

7

Biancheria intima, camicia, pantaloni, calzini, scarpe

0,7

8

Intimo, tuta da ginnastica (maglione e pantaloni), calzini lunghi, corridori

0,75

9

Mutandine, sottoveste, camicia, gonna, calzini spessi al ginocchio, scarpe

0,8

10

Mutandine, camicia, gonna, maglione girocollo, calze spesse al ginocchio, scarpe

0,9

11

Mutande, canottiera con maniche corte, camicia, pantaloni, maglione con scollo a V, calzini, scarpe

0,95

12

Mutandine, camicia, pantaloni, giacca, calzini, scarpe

1,0

13

Mutandine, calze, camicia, gonna, gilet, giacca

1,0

14

Mutandine, calze, camicetta, gonna lunga, giacca, scarpe

1,1

15

Intimo, canottiera con maniche corte, camicia, pantaloni, giacca, calzini, scarpe

1,1

16

Intimo, canottiera con maniche corte, camicia, pantaloni, gilet, giacca, calzini, scarpe

1,15

17

Intimo con maniche e gambe lunghe, camicia, pantaloni, maglione con scollo a V, giacca, calzini, scarpe

1,3

18

Intimo con maniche e gambe corte, camicia, pantaloni, gilet, giacca, cappotto, calzini, scarpe

1,5

 

Qualora si desiderasse calcolare con precisione l’isolamento termico per una combinazione di indumenti non contenuta nella tabella B.4.1, è possibile procedere nel modo seguente:

  1. si individua nella tabella B.4.1 una combinazione di indumenti sufficientemente prossima a quella in esame, che indichiamo come insieme di riferimento, il cui isolamento termico complessivo IclA è noto;

  2. si individuano i capi di abbigliamento presenti nell’insieme in esame ma assenti nell’insieme di riferimento;

  3. si calcola, mediante le informazioni contenute nelle Tabelle B.2 – B.3 della norma UNI EN ISO 9920 [24], la differenza Icl fra l’isolamento termico del/degli indumento/i realmente presente/i nell’insieme in esame e l’isolamento termico dei corrispondenti indumenti contenuti nell’insieme di riferimento ma di fatto assenti;

  4. si applica l’equazione Icl = IclA + 0,835 Icl


 

In alternativa, e nel caso in cui i capi da sostituire fossero più di due, si può procedere, ma con precisione inferiore, componendo i singoli valori di isolamento termico Iclu, forniti nelle Tabelle B.2 e B.3 della norma UNI EN ISO 9920, mediante l’equazione

Icl = 0,161 + 0,835 Iclu

Approfondimenti si possono trovare in [24].

Qualora si esegua una valutazione in ambienti moderabili (vedi FAQ E.2) e in ambienti caldi questa informazione è sufficiente perché, riguardo a tutte le altre quantità necessarie al calcolo, il metodo PHS [11] contiene assunzioni che eliminano la necessità di intervento da parte dell’utente (ad esempio l’indice di permeabilità statica al vapore acqueo degli indumenti imst è sempre posto pari a 0,38).

Al contrario, il metodo IREQ [12] utilizzato per la valutazione del rischio in ambienti freddi richiede la conoscenza di un’ulteriore quantità ovvero la permeabilità all’aria degli indumenti che compongono lo strato più esterno del vestiario indossato. È importante sottolineare che mentre le specifiche tecniche degli indumenti riportano il dato relativo all’isolamento termico in modo quantitativo, ciò non avviene per la permeabilità all’aria che, in aderenza al dettato della norma di certificazione (UNI EN 342 [19]), viene fornita soltanto in forma qualitativa facendo riferimento ad una classe di prestazione (I, II, III). Quindi nella generalità dei casi l’informazione fornita dal fabbricante dell’indumento risulta di scarsa utilità per la valutazione degli ambienti freddi secondo la norma UNI EN ISO 11079 [12]. La Tabella B.3 della norma UNI EN ISO 9920 [24] contiene il dato quantitativo di permeabilità all’aria per una serie di materiali. Tuttavia la permeabilità all’aria di un indumento non è immediatamente deducibile da quella dei diversi materiali di cui è composto. Anche questa informazione risulta pertanto di scarsa utilità. Si raccomanda quindi di rifarsi semplicemente alla indicazione contenuta nella norma UNI EN ISO 11079 [12] dove si fa presente che la maggior parte degli indumenti esterni utilizzati in ambiente outdoor sono realizzati in tessuto antivento ed in questi casi può essere usato un valore standard di 8  [l/m2/s].

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