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D.7 Quali criteri per gestire l'acclimatamento?

In caso di primo ingresso al lavoro in ambiente caldo o in caso di rientro da ferie o interruzioni dell'attività lavorativa al caldo di più di una settimana, è indispensabile prevedere un percorso di acclimatamento nelle lavorazioni al caldo.

A tal fine è necessario che sia disponibile una procedura aziendale relativa all'acclimatamento, e che su questa siano stati formati i lavoratori.

I punti essenziali per pianificare un programma efficace di acclimatamento sono i seguenti:

  • I risultati ottimali si raggiungono prevedendo un piano di lavoro che preveda un incremento graduale delle durate delle lavorazioni in ambiente caldo in un periodo di 7-14 giorni , pianificando pause che prevedano il raffreddamento e l'idratazione del lavoratore. (vedi tabella D.7.1)

  • Tenere presente che forzare la durata espositiva fino al raggiungimento dell'esaurimento da calore porta a compromettere e non migliorare la tolleranza al calore

  • Tipicamente l'acclimatamento prevede almeno due ore/giorno di esposizione al caldo , che possono essere spezzate in due periodi di 1 ora ciascuno.

  • L'acclimatamento deve essere specifico per il tipo di lavoro svolto al caldo. Essere semplicemente in ambiente caldo non è sufficiente ai fini dell'acclimatamento. Svolgere un lavoro leggero al caldo rende acclimatati SOLO all'esecuzione di lavoro leggero al caldo: lavori più lunghi ed impegnativi dal punto di vista dello sforzo fisico richiedono un acclimatamento più lungo .

  • Controllare sempre l'idratazione: La disidratazione riduce i benefici dell'acclimatamento

  • Il consumo di pasti regolari favorisce l'acclimatamento. Con il cibo si reintegrano gli elettroliti persi con il il sudore, specialmente durante i primi giorni di acclimatamenti, quando si perdono sali con il sudore .

  • Una buona forma fisica ed un corretto regime alimentare favoriscono l'acclimatamento.

In tabella D7.1 si riporta un esempio di protocollo per l'acclimatamento su un periodo di 1 settimana.

Tabella D.7.1 esempio di protocollo di acclimatamento per lavori al caldo [40]

a) Esempio di scheda per l'acclimatamento di lavoratori nuovi allo specifico lavoro al caldo

N.B. In alcuni casi può essere richiesta una settimana aggiuntiva per raggiungere l'acclimatamento. Si raccomanda di prevedere una seconda settimana di acclimatamento seguendo il protocollo b)

I giorno 20% dell'abituale durata del lavoro al caldo

II giorno 40% dell'abituale durata del lavoro al caldo

III giorno 60% dell'abituale durata del lavoro al caldo

IV giorno 80% dell'abituale durata del lavoro al caldo

V giorno 100% dell'abituale durata del lavoro al caldo

b) Esempio di scheda per l'acclimatamento di lavoratori con esperienza nella specifica lavorazione al caldo (es. rientro da ferie, permessi etc.)

I giorno 50% dell'abituale durata del lavoro al caldo

II giorno 60% dell'abituale durata del lavoro al caldo

III giorno 80% dell'abituale durata del lavoro al caldo

IV giorno 100% dell'abituale durata del lavoro al caldo

V giorno 100% dell'abituale durata del lavoro al caldo

 

L'acclimatamento si mantiene alcuni giorni dopo l'interruzione dell'esposizione al caldo, ma non è più garantito dopo circa 1 settimana dall'esposizione al caldo.

Dopo circa un mese dall'esposizione la tolleranza al caldo per la maggior parte delle persone è quella di base in assenza di esposizione al caldo.

Se il lavoro al caldo viene interrotto lavorando per 1-2 giorni in ambienti freschi con aria condizionata l'acclimatamento non ne risulta compromesso.

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