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C.8 Con quali modalita' operative si valuta l'efficienza e l'efficacia dei DPI uditivi (DPI-u) che il D.Lgs.81/2008 esplicitamente richiede all'art.193, comma 1, lettera d)?

Poiché i DPI-u devono essere messi a disposizione al superamento dei valori inferiori di azione (VIA: 80 dB(A) per LEX e/o 135 dB(C) per Lpicco,C), la valutazione di efficienza ed efficacia deve essere condotta al superamento di tali valori e comunque in ogni caso in cui i DPI-u vengono forniti.

Definita “efficienza” la capacità potenziale di un DPI-uditivo di proteggere la funzionalità uditiva di un lavoratore ed “efficacia” la reale protezione della funzione uditiva ottenuta dal DPI-uditivo, si rileva che l’art.193, comma 2, definisce i valori obiettivo della valutazione di efficienza dei DPI-uditivi, precisando che sono considerati adeguati se, correttamente usati, rispettano le prestazioni richieste dalle normative tecniche. Dal punto di vista metodologico i riferimenti sono la UNI EN 458:2016 e la UNI 9432:2011, che mettono a disposizione dei criteri per la valutazione dell’efficienza e dell’efficacia.

Per il rispetto di questa richiesta legislativa si fornisce l’indicazione di procedere ad una valutazione preventiva d’efficienza affiancata da valutazioni d’efficacia con queste attenzioni:

  1. per la valutazione dell'efficienza si può ovviamente seguire il criterio proposto dalla UNI 9432:2011 (verificando di non superare gli 80 dB(A) di LAeq), ma è spesso normalmente sufficiente verificare che per i livelli delle lavorazioni più a rischio, utilizzando anche solo il metodo SNR (L’Aeq = LCeq – SNR), non si superi il valore inferiore di azione. Solo qualora questo primo approccio non indichi il rispetto del VIA si provvederà a verificare che il valore di L’EX (determinato dai diversi L’Aeq e dei relativi tempi d’esposizione) non superi il VIA. Il superamento del VIA tenuto conto dell’effetto dei DPI-u indica che quei DPI-u non sono adeguati e vanno sostituiti. Nel percorso prima delineato si suggerisce di tener conto della iper-protezione (L’Aeq < 65 dB(A)) solo su specifica segnalazione del lavoratore, accertandosi che sia stato adeguatamente formato al riguardo, indicandogli in particolare in quali situazioni utilizzare i DPI-u e quando no. Si segnala a tale proposito la presenza sul PAF di un calcolatore online dell’efficienza dei DPI-u, che utilizza i metodi SNR e OBM, comprensivi dei coefficienti beta consigliati dalla UNI 9432 per il calcolo dell’efficienza reale, con annessa banca dati dei DPI-u presenti sul mercato con i relativi dati di certificazione, all’indirizzohttps://www.portaleagentifisici.it/fo_rumore_calcolo_dpi_doc1.php?lg=IT

  2. per la valutazione dell'efficacia occorre verificare inoltre:

  • che venga svolto un adeguato addestramento dei lavoratori al corretto uso dei DPI-u, come previsto dall’art. 77 del D.Lgs.81/2008 e dal D.Lgs.17/2019, che ha messi i DPI-u in III categoria;

  • che sia presente un sistema di controllo dell’uso e manutenzione dei DPI-u, che garantisca quanto meno che il personale indossi correttamente i DPI-u, il loro uso regolare nelle situazioni di rischio, la corretta custodia e manutenzione;

  • che non si siano determinati peggioramenti apprezzabili nella funzionalità uditiva dei lavoratori, utilizzando la relazione sanitaria anonima e collettiva redatta dal medico competente. Qualora emergessero peggioramenti uditivi apprezzabili occorrerà verificarne il nesso con le condizioni espositive affrontando il problema con il medico competente stesso.

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