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C.11 Nel caso di esposizioni a livelli di rischio molto variabili e' necessario adottare piu' di un DPI-uditivo?

L’art.193 norma l’uso dei dispositivi di protezione individuale nel caso di superamento dei valori inferiori e superiori di azione. Si ricorda che il DPI-uditivo deve da un lato proteggere il lavoratore dal rischio rumore e dall’altro evitare problemi di iperprotezione e che tale valutazione si effettua sui LAeq delle diverse lavorazioni (e non sul LEX).

Nel caso di esposizioni a livelli di rischio (LAeq) molto differenziati, può presentarsi la situazione nella quale i livelli di attenuazione richiesti potrebbero non essere garantiti da un solo tipo di  DPI.

In linea generale occorre cercare di evitare l’uso di due o più protettori per non indurre difficoltà nei comportamenti del lavoratore e ciò può essere ottenuto privilegiando la protezione dai livelli di rumorosità più elevati dopo aver verificato l’assenza di danni o disturbi alla salute pregiudizievoli di tale scelta e che il lavoratore “accetti” l’iperprotezione. Si ritiene che il metodo di valutazione più idoneo e realistico per verificare ricadute negative dell’iperprotezione sia la verifica diretta sul luogo di lavoro dei comportamenti del lavoratore, a fronte delle segnalazione di pericolo alle quale egli deve poter reagire.

L’uso di più tipologie di DPI-uditivi in diverse condizioni di rischio deve quindi essere limitato a quelle situazioni estremamente particolari, che più frequentemente si hanno quando nell’esposizione del lavoratore confluiscono livelli di rumore estremamente elevati - LAeq di 100 o più dB(A) - e livelli di poco superiori agli 80 dB(A) - al di sotto di questi valori l’uso dei DPI è da evitare.

Per ulteriori dettagli si rimanda al Punto precedente.

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